Gli scritti di san Giovanni Crisostomo

Ho appena partecipato ad un corso di esercizi spirituali (normalmente i sacerdoti, ma anche tutti i fedeli laici sono invitati annualmente a prendersi alcuni giorni per tornare in intimità con il loro Signore, è una pratica che fa molto bene alla vita spirituale e anche a quella fisica. Già sento le vostre obiezioni legate al tema del tempo ma se siamo seri possiamo da noi stessi accorgerci che è un alibi perfetto quello del non trovare il tempo per…).

Questo corso ha preso in considerazione la vita e gli scritti di san Giovanni Crisostomo. E voi mi direte: chi è costui? L’incontro di oggi dunque lo dedico per raccontarvi alcuni tratti di Lui.

Nasce ad Antiochia di Siria verso il 345 da famiglia, pare, cristiana e agiata. Studia filosofia, lettere e retorica, all’età di 20 anni riceve il battesimo e viene iniziato all’esegesi biblica di tipo letterale-storico.

Per 12 anni predica ad antiochia, divenendo celebre predicatore (il “bocca d’oro”soprannome postumo). Diviene poi vescovo e patriarca di Costantinopoli nel 397. Qui inizia il periodo più sventurato della sua vita. Applicandosi con intransigenza alla riforma dei costumi del clero, dei monaci, dei laici e della corte imperiale, pur benemerito per molte iniziative caritativo-sociale e amato assai del popolo, finisce vittima di una forte opposizione. Subisce due esili e solo dopo la sua morte Papa Innocenzo I ne riconosce la sua innocenza e fa riportare trionfalmente la sua salma a Costantinipoli.

Il Crisostomo  si concentra su una predicazione di denuncia del profondo divario di vita tra i ricchi e i poveri e in un contesto dove la popolazione cristiana è ancora fortemente condizionata da forme di paganesimo egli si impegna nello sviluppo della vita liturgica nella catechesi battesimale, nella predicazione e celebrazione eucaristica, nella pietà popolare con il culto dei martiri, con processioni e pellegrinaggi. Si sforza di creare uno stretto legame tra famiglia e chiesa, a livello di educazione cristiana, nonostante il disimpegno educativo dei genitori, preoccupati unicamente di avviare i figli a una carriera redditizia e onorata. 

A me ha colpito, e cercherò di presentarvelo chiaramente nei nostri prossimi brevi incontri, l’attualità della sua vicenda e la straordinaria somiglianza del contesto storico culturale di allora con il nostro. Quindi anche il rinnovato interesse per la sua predicazione e testimonianza di vita per credere oggi.

Dgl