La “due giorni” del gruppo di spiritualità familiare

Vengo da una due giorni che non esito a definire una delle esperienze più belle da che sono ad Abbiategrasso.

Il gruppo di spiritualità familiare della comunità pastorale San Carlo ha proposto una “due giorni” di ritiro a Sestri Levante presso l’Opera Madonnina del Grappa. Hanno aderito 11 famiglie per un totale di circa 40 persone tra adulti e bambini.

Abbiamo lavorato sul tema della “fede che si traduce in vita quotidiana” attraverso la riflessione condotta sul capitolo 18 del vangelo di Matteo, appunto il discorso alla comunità.

Con l’aiuto di due persone della casa abbiamo anche avuto un servizio di animazione per i bambini e questo ha permesso agli adulti di lavorare con tempi distesi e di dedicarsi tempi di “coppia” per la riflessione comune.

Abbiamo pregato con le consacrate che vivono all’interno della casa.

Ho apprezzato moltissimo la partecipazione di queste famiglie che un po’ come pionieri si sono lasciate coinvolgere in questa esperienza. Capisco come non sia facile vincere resistenze che si trasformano in alibi perfetti e insindacabili per resistere all’occasione di mettersi n gioco e condividere il tempo e gli spazi, la tavola e la macchina, la propria esperienza di coppia con altri che non fanno parte immediatamente del “nostro entourage”.

Bellissimo quando, dopo aver dedicato parte della mattina di domenica alla riflessione e alla preghiera sul vangelo di Luca circa il battesimo di Gesù, durante la santa messa la predica è stata costruita insieme con il contributo di chi ha voluto intervenire. 

Alto e commovente il momento di lectio quando abbiamo toccato il tema della correzione fraterna, della premura affinchè nessuno si perda, nella forza sempre da riscoprire della preghiera perché la dove è impossibile per gli uomini è possibile a Dio, nella ricerca sincera della verità che diventa occasione di testimonianza seppur nella sofferenza, …

Siamo tutti molto contenti di quanto abbiamo vissuto e ben convinti che è valsa la pena rinunciare ad un fine settimana della propria vita per guadagnare un po ‘ più di vita buona nel Signore e con i fratelli.

Ora guardiamo al futuro e, forti di questa speranza e convinti che possa essere un servizio in tempi di crisi,  rilanciamo l’idea di una convivenza durante il tempo estivo per le famiglie. Una vacanzina all’insegna della condivisione e della vita buona nello spirito. Preghiamo fin da ora che molti possano apprezzare e sostenere queste occasioni che la comunità cristiana propone: anche questo impegno è da leggersi nel più ampio progetto per proclamare il valore alto della famiglia cristiana e difendere la sua dignità.

 don Gianluca